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"PER UN PUGNO DI DOLLARI - LA CHITARRA DI PINO RUCHER"
 
 
 
 
 
 
 
Nel numero 217 del gennaio 2010 della rivista musicale Raro!, è apparso un articolo di quattro pagine su Pino Rucher.

La rivista musicale mensile Raro!, fondata nel 1987, è stata in vita fino al marzo del 2013.

• Fernando FRATARCANGELI, Pino Rucher, in Raro!. Mensile di collezionismo, cultura musicale e cinema (Roma), a. XXI (2010), n° 217 (gennaio), pp. 42-45

L'articolo ha messo in evidenza l'apporto solistico di Rucher in numerose colonne sonore di film, tra cui Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, Arizona Colt, I giorni dell'ira, La dolce vita, Otto e mezzo.

Di seguito viene riportato un frammento (a pag. 38) di un altro articolo presente in questo numero della rivista Raro! riguardante la colonna sonora del film I giorni dell'ira di Riz Ortolani, in cui la chitarra elettrica solista è di Pino Rucher:

"La musica de I giorni dell'ira rimane una delle colonne sonore più amate dai cultori del genere. Riz Ortolani, famoso e prolifico compositore di musica da film, pur non allontanandosi troppo dai classici clichè "morriconiani" che hanno generato le basi della musica di commento nel "western italiano", compone una colonna sonora briosa e ritmata, anche se non mancano alcuni momenti più soft come Una notte serena, scegliendo inoltre di non inserire temi troppo funerei o eccessivamente marcati specie nelle sequenze di duello. Ma la parte del leone in questa soundtrack è affidata alla chitarra di Pino Rucher che mette a frutto stilisticamente, qui più che in altri commenti, il suo amore per la musica americana. L'iniziale I giorni dell'ira, famoso tema portante del film, viene introdotto da una "caduta" di note della chitarra elettrica di Pino Rucher, riverberate da un effetto eco travolgente. L'innesto del tema principale, alternato con la sezione fiati tiratissima e dalla ritmica trotterellante, furoreggia e prende emotivamente l'ascoltatore. Ortolani lascia parecchio spazio al bravo chitarrista pugliese e infatti l'efficace attacco del tema viene spesso ripreso per sottolineare momenti di tensione o colpi di scena durante il film. E' noto che il regista Tarantino utilizzò questi flash musicali da I giorni dell'ira per inserirli poi nella sua saga di Kill Bill. Non si tratta di un fatto eccezionale, anzi le citazioni dal cinema italiano sono molto frequenti nei film stranieri ma, considerando la popolarità di questo regista americano e dei suoi film, possiamo sostenere che ciò ha provocato un rinnovato interesse per questa colonna sonora di Ortolani."

Riportiamo qui di seguito alcuni pensieri di artisti su Rucher, pubblicati a pag. 44 dell'articolo:

"Non ci siamo frequentati molto a causa dei differenti tempi di lavoro oppure perchè si era occupati in altre città. Abbiamo, comunque, stretto un gradevole rapporto amico che si basava sulla stima, la simpatia, l'incoraggiamento (molto importante tra colleghi di strumento). In alcune occasioni abbiamo suonato assieme; gli invidiavo un'ottima preparazione che io non avevo... ma ci siamo sempre divertiti."
(Franco CERRI)

"Come autore puoi avere grandi idee, come produttore puoi scoprire grandi talenti, ma quando devi registrare le basi musicali hai bisogno di grandi musicisti. C'era un grande Pino Rucher alla chitarra per i primi successi di Rita Pavone (Che m'importa del mondo), Gianni Morandi (Andavo a cento all'ora), Mina (Tessi Tessi e le canzoni della colonna sonora del film Per amore... Per magia nel 1966). Il miracolo della musica è che dopo tanti anni può raggiungerti ancora il suono di quelle voci, di quelle note, di quella chitarra di Pino Rucher."
(Franco MIGLIACCI)

"Con Pino Rucher abbiamo passato assieme tanti e "zitanti" anni in Rai negli studi di registrazione a Sanremo con Angelini nel lontano 1957. Con Pino ricordo i film Per un pugno di dollari (tema alla chitarra solista) ottimamente interpretato. Poi ancora una tonnellata di altre colonne sonore vedi Il buono, il brutto, il cattivo, Arizona Colt, 1.000 dollari sul nero..."
(Franco DE GEMINI)


Infine, a pag. 45 dell'articolo vi è un elenco essenziale delle colonne sonore cui Pino Rucher ha partecipato.

    Ecco la versione in pdf